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Comune di San Giustino

Società Italiana 

Musica Contemporanea

L'associazione Culturale Musicale

Ensemble Suono Giallo

con il patrocinio del Comune di San Giustino e della

SIMC - Società Italiana Musica Contemporanea

 

presenta

I ilSuono

Festival di musica contemporanea

22, 28 Aprile e 6 Maggio '18

San Giustino, (PG)

About

Nell'ambito e nell'intento divulgativo dell'Ensemble Suono Giallo nasce il primo ilSuono Festival: tre appuntamenti dedicati alla musica contemporanea atti ad avvicinare il pubblico ad un linguaggio dal fascino indiscusso per chiunque fosse incuriosito ad esplorare le modalità compositive odierne.È in questa ottica che l’Ensemble vuole arricchire il tessuto culturale esistente introducendo la musica contemporanea nelle sue diverse sfaccettature: musica performativa, sperimentazione e musica elettronica.Il festival, insieme al corso estivo di composizione IlSuono Academy durante il quale l’Ensemble Suono Giallo è ensemble in residenza, contribuisce a fare dell’Alta Valle del Tevere un polo di attrazione molto importante per questo genere musicale.

​The Ensemble Suono Giallo conceived ilSuono Festival with the aim of divulging and promoting contemporary music. During this first edition, there will be three concerts exploring new approaches in style, technique, and performance so as to familiarize the public with the fascinating expressive language of contemporary music. Città di Castello and the Alta Valle del Tevere have long been internationally renown for their high standards in musical offerings.  The festival and the summer composition course IlSuono Academy both intend to advance this trend further by spearheading a vanguard contemporary music dimension into the extant cultural fabric.

Concerto d'apertura

Domenica 22 Aprile, ore 17.30 - Castello Bufalini

 

Ensemble Suono Giallo

presenta

"Contemporaneo Italiano"

Paolo Rosato – Dans le jaune du vert et bleu*

per flauto, sassofono, percussioni e pianoforte

 

Antonio Bellandi – Chromatic Trio (su quattro quadri di Piet Mondrian)*

per flauto, sassofono e pianoforte

Fabio Cifariello Ciardi – Altri richiami ed altre contese

per flauto e sassofono

 

Marco Longo – Due forme dell’insonnia

per sassofono, percussioni e pianoforte

 

Francesco Filidei – Esercizio di pazzia I

per quattro esecutori

 

Paolo Longo – Bleu Jeaune Bleu

per flauto, sassofono, percussioni e pianoforte

  * prima esecuzione assoluta

Il concerto sarà preceduto da una Guida all'ascolto

tenuta da Lorenzo Alunni

Un viaggio nella musica contemporanea italiana. Il concerto si apre con un brano di Paolo Rosato che con questo quartetto ha voluto omaggiare Messiaen. Dopo il trio di Antonio Bellandi, in prima assoluta, il programma prosegue con un simpatico brano di Cifariello Ciardi che mette a duello flauto e sassofono a colpi di citazioni tematiche della tradizione classica e popolare rivisitati in chiave contemporanea. Il brano di Marco Longo si ispira a Due forme dell’insonnia di J.L. Borges

(...)E’ temere e contare nella notte fonda i secchi rintocchi fatali, è tentare con magia inutile una respirazione regolare, è il peso di un corpo che bruscamente cambia posizione, è stringere le palpebre, è uno stato simile alla febbre ma che certamente non è la veglia, è pronunciare frammenti di frasi lette molti anni prima, è sentirsi colpevoli di vegliare quando gli altri dormono, è cercare di sprofondarsi nel sonno e non potersi sprofondare nel sonno, è l’orrore di esistere e di continuare adesistere, è l’alba dubbiosa.(...)

Il programma si conclude con due quartetti: il performativo Esercizio di Pazzia di Francesco Filidei che esplora le possibilità sonore dei palloncini e il ritmico e coinvolgente Bleu Jeaune Bleu di Paolo Longo.

A journey through Italian contemporary music. The concert opens with a piece by Paolo Rosato that pays homage to Messiaen. This first piece is followed by a première of Antonio Bellandi's trio and a lively piece by Cifariello Ciardi in which the flute and the saxophone communicate by means of classical quotations re-crafted in contemporary style. Marco Longo's Piece it is inspired by a poem of J. L Borges, Due forme dell'insonnia (..)it is to count off and dread in the small hours the fateful harsh stokes of the chime. it is attempting with ineffectual magic to breathe smoothly. it is the burden of a body that abruptly shifts sides. it is shutting the eyelids down tight. it is a state like fever and is assuredly not watchfulness. it is saying over bits of paragraphs read years and years before. it is knowing how guilty you are to be lying awake when others are asleep. it is trying to sink into slumber and being unable to sink into slumber. it is the horror of being and going on being. it is the dubious daybreak.(..). The concert closes with two quartets: the performative Esercizio di Pazzia by Francesco Filidei and the captivating Bleu Jeaune Bleu by Paolo Longo.

Ingresso libero

Aperitivo offerto dall'Associazione Ensemble Suono Giallo

a fine concerto

Electronic Music Concert

in collaborazione con il

Conservatorio di Musica di Perugia

Sabato 28 Aprile, ore 17.30 

Cinema Teatro Astra

Concerto della Scuola di musica elettronica del Conservatorio di Perugia

Docenti: Angelo Benedetti, Nicola Casetta, Simone Pappalardo

Eezu – Transizioni

RICCARDO TESORINI - basso/electronics

EUGENIO ROCCETTI - tastiere/synth

MARCO RONCONI - batteria

Alessia Damiani – Dello Spazio e Della Superficie I* 

per chitarra ed elettronica

LEONARDO MEIANTI - chitarra

Roberto Ficosecco – RE ALMA* 

per chitarra e live electronics

LEONARDO MEIANTI - chitarra

ROBERTO FICOSECCO - live electronics

   Michele Fondacci  – Tumata* 

per tamburo a cornice ed elettronica

MICHELE FONDACCI - tamburo a cornice/elettronica

 

Emanuele Specchia – Brewdog* 

per viola e live electronics

MARTINA SURACE - viola

EMANUELE SPECCHIA - live electronics

 

Nicola Cappelletti  – 11235813

per flicorno e live electronics

RICCARDO CATRIA - flicorno

ROBERTO FICOSECCO  - elettrnica

NICOLA CAPPELLETTI - elettronica

EMANUELE SPECCHIA - elettronica

Steve Reich  – Electric Counterpoint

per chitarra ed elettronica

LEONARDO MEIANTI - chitarra

ROBERTO FICOSECCO - regia del suono

Fields

conduction per timbri di scarto

SIMONE PAPPALARDO - direttore

ESECUTORI

Lanfranco Fornari, Riccardo Tesorini, Mattia Benedetti, Jacopo Cerolini, Mohammad Kadkhodaei, Alessandro Mencaroni, Alessia Damiani, Nicola Cappelletti, Michele Mastracci, Andrea Veneri, Giovanni Tancredi, Greta Romani, Davide Umbrello

* prima esecuzione assoluta

Il concerto sarà preceduto da una Guida all'ascolto

tenuta da Lorenzo Alunni

TRANSIZIONI

[...]La conclusione di un viaggio fatto a ritroso tra luci ed ombre, stagioni e momenti, fantasmi dal passato ed improvvisi mutamenti. Fino a prendere coscienza di un “essere” riflesso dalle immagini di una natura, fragile ma potente: una bellezza da salvaguardare. Eezu è un progetto musicale di Riccardo Tesorini nato da un esigenza di far convogliare sotto un unico nome diverse esperienze musicali e materiale sonoro sparso, accumulato in anni. In questo percorso si sono mano a mano aggiunte diverse collaborazioni, prime fra tutte quella con Eugenio Roccetti (Tastiere) e Marco Ronconi (Batteria). Nel novembre 2016 sono iniziate le registrazioni al Jap Perù per il primo Ep, che vedrà la luce nel 2018. Al disco hanno partecipato attivamente molti musicisti/amici ed ognuno di loro ha aggiunto qualcosa a questa produzione, impreziosendo questo primo passo del progetto.

DELLO SPAZIO E DELLA SUPERFICIE I

SINOSSI: il contesto dello spazio topologico varia a seconda della superficie nella quale esso si trova. La serie "Dello spazio e della superficie”, da cui è tratto il brano, si propone di ricercare un dialogo proficuo sullo spazio sonoro e fisico, dialogo che si crea tra l’eletRItronica e lo strumento cui il pezzo è dedicato. È un’indagine che parte da un’idealizzazione del movimento e della posizione, dalla volontà di tradurli in un sistema di altezze che si interfacci con un altro di profondità e un altro ancora di posizionamento spaziale vero e proprio.

RE ALMA

La chitarra come generatore di suoni armonici e inarmonici che mutano e cambiano in tempo reale grazie all’ausilio dell’elettronica assumendo cosi’ non solo una nuova identita’ ma bensi’ una nuova luce che la rende quasi irriconoscibile, come se la sua natura assumesse una nuova anima.

TUMATA

La tradizione e le nuove tecnologie, ritmi che si intrecciano, processi di combinazione e di rarefazione, questi sono gli ingredienti fondamentali di questo brano, alla ricerca di nuove sonorità, tra passato e futuro.

 

 

BREWDOG

Brewdog è una performance costituita da tre sezioni che prevede la viola come unica fonte sonora. Inizialmente tutto è pianissimo, diverse sonorità distinte l’una dall’altra si attraggono plasmando un unico microcosmo sonoro. In seguito le diverse timbriche diventano un tutt’uno formando un flusso sonoro che domina la seconda sezione. La terza ed ultima sezione è caratterizzata dalla rarefazione di quest’ultimo.

11235813

l'interpretazione numerica della serie di Fibonacci funziona da pretesto strutturale a questo brano, costituito da un costante dialogo tra Flicorno ed elettronica. I due strumenti inscenano una narrazione che parte dalle extended techniques del flicorno e termina in un paesaggio disegnato dall'elaborazione elettroacustica degli estremi raggiungibili dello stesso. Al centro, una vorticosa accelerazione, un inseguimento in cui lo strumento a fiato disegna percorsi che l'elaborazione elettronica segue, metabolizza e restituisce in forma continuamente cangiante.

ELECTRIC COUNTERPOINT

Questo lavoro commissionato dalla Brooklyn Academy of Music di New York è stato scritto per il chitarrista jazz Pat Metheny che ha anche collaborato alla stesura del brano per adattare le particolarità della chitarra elettrica alla scrittura minimalista. È il terzo della serie di composizioni per strumento e nastro preregistrato iniziata con Vermont Counterpoint (1982) per il flautista Ransom Wilson e New York Counterpoint (1986) per il clarinettista Richard Stoltzman. Composto di tre movimenti senza soluzione di continuità il brano prevede una chitarra solista accompagnata da 10 chitarre e 2 chitarre basso preregistrate.

FIELDS

Fields è una conduction per strumenti elettronici analogici e digitali autocostruiti partendo da materiali di scarto; timbri di oggetti residuali recuperati; campi elettromagnetici; strumenti acustici tradizionali e autoprodotti dai musicisti stessi. Fields è uno studio sui timbri di scarto, suoni e segnali generalmente filtriamo ed eliminiamo dalla nostra attenzione acustica. Una piccola orchestra da' vita ad oggetti elettronici riciclati e reinventati - in parte dai musicisti stessi a seguito di un laboratorio e in parte dal conductor-, sfruttandone in particolare le interferenze elettromagnetiche. L'orchestra improvvisa, coordinata da un sistema di segni codificato appositamente per gli strumenti utilizzati. “In Fields, i suoni si dilatano e contraggono in un continuo dialogo fra contrasti timbrici e movimenti tellurici di parti strumentali. In un divenire di tensioni, l’orchestra recita un’ode all’instabilità, alla fragilità, al cambiamento inatteso.”

Ingresso libero

Aperitivo offerto dall'Associazione Ensemble Suono Giallo

a fine concerto

 Concerto di chiusura

Domenica 06 Maggio, ore 17.30 

Villa Magherini Graziani

Freem Saxophone Quartet

presenta

"A minimal Sax"

Philip Glass – Saxophone Quartet

György Ligeti – Sei Bagatelle

Michael Torke - July

Il concerto sarà preceduto da una Guida all'ascolto

tenuta da Lorenzo Alunni

A minimal sax è un concerto dedicato alla musica minimalista con alcuni dei brani più noti per questa formazione. La prima parte è dedicata interamente al quartetto di Philip Glass, uno dei maggiori esponenti della musica minimalista. Il brano si articola in quattro movimenti, ognuno dei quali ha come protagonista principale uno dei quattro sax che inizia come solista per poi mescolarsi e interagire con tutti gli altri. La seconda parte si apre con le famosissime Bagatelle di Ligeti, sei miniature che fanno parte di Musica Ricercata, raccolta di brani per pianoforte, che trascritte per varie formazioni cameristiche sono ormai diventate un caposaldo anche del quartetto di sassofoni. Il concerto si chiude con July di Torke, autore americano che aggiunge al minimalismo influenze jazz e rock. Un programma, dunque, accattivante e sicuramente apprezzabile da un vasto pubblico.

Ingresso libero

Aperitivo offerto dall'Associazione Ensemble Suono Giallo

a fine concerto

A minimal sax includes some of the best-known pieces of minimalist music dedicated to this ensemble. The concert opens with a quartet by Philip Glass. The piece is made up of four movements, each dedicated to one of the four saxophones that starts as solo and then merges with the other three.

Following Glass, the program continues with the renown Six Bagatelles by Ligeti, six miniatures from the piano pieces set Musica Ricercata. They have been transcribed for different chamber music groups and are now a central part of the saxophone quartet repertoire as well. The concert closes with July by Torke. He is credited with having added jazz and rock nuances to minimalist music. We hope that the selections for this concert will entice the ear and pique the imagination.

I luoghi del festival